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Cos’è la Pedagogia Clinica e di cosa si occupa ?


La Pedagogia Clinica è una scienza che si propone di aiutare l’individuo a eliminare ogni stato di disagio psico-fisico e socio-relazionale, attraverso la conquista graduale di nuove abilità e competenze, che permettano alla persona di superare le proprie difficoltà.
 
A chi si rivolge?

Nella convinzione che la crescita dell’individuo non termini con l’inizio dell’età adulta e che quindi il pedagogista clinico risponda alle esigenze educative della persona lungo tutto l’arco della sua esistenza, i suoi interlocutori sono individui di tutte le età: bambini, adulti, anziani, coppie e gruppi.
 
In particolare, considerato il mio percorso formativo, gli interventi e le consulenze offerte sono indirizzate principalmente a coppie genitoriali o in dolce attesa, neonati e infanti, bambini di età prescolare, scolare e adolescenti.
 
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Il metodo pedagogico clinico

Obiettivo del pedagogista clinico è educare la persona (dal latino educere, “trarre fuori”) ovvero aiutarla a trovare in se stessa le risorse necessarie per affrontare le situazioni difficili.
Utilizzando una modalità di ascolto partecipato e attivo, il pedagogista clinico aiuta l’individuo a riflettere su di sé, favorendo la presa di coscienza delle proprie difficoltà, dei propri limiti, ma anche delle proprie potenzialità. Ed è lavorando sullo sviluppo delle potenzialità insite nella persona che il pedagogista clinico aiuta il soggetto a raggiungere la padronanza di sé, a rafforzare l’autostima e ad acquisire un nuovo slancio vitale, che lo renderà capace di dominare le circostanze e di superare gli ostacoli.

Principio fondamentale della Pedagogia Clinica è la libertà personale dell’individuo, ragion per cui l’intervento di aiuto del pedagogista clinico non agisce sulla base di un modello autoritario, con un “paziente” completamente passivo, che esegue le direttive dello specialista.

Il pedagogista clinico è consapevole del fatto che un cambiamento determinato dal consiglio dell’“esperto” non è un reale cambiamento, ma semplicemente un adattarsi alla volontà altrui. Per tale motivo la persona non otterrà mai dal pedagogista clinico indicazioni, suggerimenti, consigli su come agire nella vita. L’unica vera educazione è l’autoeducazione: se l’obiettivo dell’individuo è trovare una reale soluzione alle proprie difficoltà è necessario che comprenda la natura delle proprie problematiche. Il pedagogista clinico può favorire questa presa di coscienza, stimolando la persona alla riflessione, ma è un cammino che l’individuo intraprende in assoluta libertà. Inoltre, le tecniche e i metodi propri della Pedagogia Clinica si rifanno a un’ideazione attiva e partecipativa della formazione. Ciò che l’individuo esperisce appartiene a un apprendimento reale, che implica una crescita e uno sviluppo globale della personalità.
Parlare di Pedagogia Clinica significa parlare di aiuto alla persona nella sua interezza e globalità, come entità psicofisica e sociale. Il pedagogista clinico sa che per conoscere realmente una persona, e quindi riuscire ad aiutarla, non è possibile limitarsi a considerarne una singola manifestazione o un elenco di “sintomi”, poiché l’individuo è un’unità complessa, risultato dell’interazione tra corporeità, intelletto e affettività.
Inoltre, lo studio dinamico dell’individuo porta il pedagogista clinico a considerare con particolare attenzione le sue esigenze di essere sociale ovvero la sua realizzazione sociopsicologica.
Egli osserva l’interazione tra individuo e ambiente, dà significato alle reazioni del soggetto di fronte a quella trama estremamente complessa di influenze, forze, spinte, tendenze cui quotidianamente è sottoposto, e su di essa lavora per giungere al superamento o alla riduzione degli stati di difficoltà o disagio.

 
 
 
 
CONSULENZE E INTERVENTI PEDAGOGICI-EDUCATIVI
 
 
alcuni degli ambiti di intervento
 
? Come gestire gli stati d'ansia in gravidanza, l'arrivo di un secondo figlio, le gelosie, il proprio vissuto emotivo, il rapporto di coppia...
 
? il mio bambino non mi mangia, non mi dorme, non mi ama...
 
? difficoltà educative-comportamentali, figli tiranni, figli timidi
 
? separazione e divorzio, il vissuto dei figli e dei genitori
 
? difficoltà scolastiche, disturbi dell'apprendimento e dell'attenzione
 
? adozione e affidi, le sfide in divenire
 
? "adolescenze spinose"
 
? il figlio disabile
...
 
 
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